Palermo: Sit-In dei lavoratori OMNIA

COMUNICATO STAMPA DEI LAVORATORI OMNIA

LAVORATORI OMNIA LICENZIATI INGIUSTAMENTE:
SOSTENIAMOLI

Da mesi fa eco la drammatica notizia circa la decisione ingiustamente motivata, drastica ed irremovibile della Omnia Service Center s.p.a. con sede a Palermo, di procedere al licenziamento di 100 dipendenti a tempo indeterminato.
100 dipendenti = 100 famiglie senza più certezze economiche e private della sicurezza del loro futuro.
La Omnia Service Center s.p.a., che è uno dei partner delle più grandi compagnie telefoniche italiane, la Wind, ha dapprima deciso di investire sul territorio palermitano, usufruendo degli sgravi fiscali e poi andandosene lasciando di fatto i Lavoratori con un palmo di naso.
Tante le manovre, gli incontri, i colloqui per cercare di chiarire ed apportare soluzioni concrete alla grave situazione lavorativa che si stava determinando per questi Lavoratori.
Convocazioni urgenti e straordinarie si sono susseguite da fine Novembre 2008 e che hanno visto impegnati e presenti istituzioni a vario titolo, intervenire sulla questione, dai vertici dei due colossi aziendali Wind ed Omnia, al Prefetto di Palermo ed alle Associazioni Sindacali in rappresentanza dei Lavoratori interessati.
Esito: sono state avviate alla fine di Febbraio le procedure di licenziamento per i suddetti dipendenti.
In definitiva la Wind ha semplicemente scelto di perseguire una politica industriale diversa cambiando partner, avanzando comunque nei confronti di Omnia Service Center proposte concrete come la disponibilità del sito, la gestione di servizi committenti differenti, un accordo con la nuova società aggiudicatrice (Teleperfomance), anche se tali suggerimenti sono risultati vani vista l’irremovibilità della Omnia, la quale lamentava limiti infrastrutturali per la gestione di commesse diverse in tipologia e confermava la chiusura del sito di Palermo rimanendo ferma sulle sue scelte anche di fronte al Prefetto di Palermo ed ai Sindacati.

NON POSSIAMO E NON DOBBIAMO RESTARE A GUARDARE,

vista anche la non curanza delle alte Istituzioni che, nonostante siano state più volte chiamate ad intervenire, sembra che sulla vicenda non abbiano preso posizioni ferme e decisive per difendere il posto di lavoro ai dipendenti Omnia.
Pertanto gli ormai ex Lavoratori Omnia, per i quali tra l’altro è già stata attivata la procedura di mobilità, hanno programmato un

SIT-IN di protesta
c/o Palazzo Gamma
per Giovedì 12 Marzo 2009
dalle ore 07.30 alle ore 12.30,

al fine di discutere per questa decisione netta, che ha portato al loro licenziamento in tronco ed ingiustificato.
Rimane tra le tante quella che è forse la domanda più difficile alla quale rispondere:
Cosa succederà adesso alle famiglie di questi Lavoratori?

2 Responses to “Palermo: Sit-In dei lavoratori OMNIA”

  1. zelig Says:

    Animo!! Come dice il nostro premier la crisi non è poi così grave come la dipingono i giornali. Siate ottimisti e consumate e tutto si risolverà……….

  2. Sagralora Says:

    Tutti i lavoratori dei call center, tutti i lavoratori che fanno assistenza ma non sono alla diretta dipendenza delle ditte per cui in fondo lavorano(in questo caso specifico i lavoratori licenziati sono dipendenti per Omnia Service, ma lavorano per Wind)si possono definire dei lavoratori di serie B.
    Le leggi permettono che alla scadenza del contratto del servizio call center o assistenza telematica e/o telefonica la casa committente non rinnovi il contratto. La casa commitente(in questo caso la Wind) non rinnova il contratto e ne fa un altro con un’altra ditta che fornisce servizi call center e assistenza.
    La ditta subentrante, secondo le norme vigenti, non ha alcun obbligo ad assumere i lavoratori della ditta a cui non è stato rinnovato il contratto.
    Questo succede perchè i nostri politici che abbiamo votato hanno promosso queste norme e queste leggi sul lavoro.
    E’ chiaro che ci vuole una grande riforma sul lavoro non legato ai luoghi come è quello di assistenza, call center..
    I lavoratori di tutti i tipi alle prossime elezioni ricordino quanto è stato fatto
    dai politici a danno dei lavoratori…e se continua a soffiare lo stesso vento..sarà sempre peggio per i lavoratori.
    Dovrebbero essere approvate delle norme che rendano sempre più difficili questi passaggi del lavoro non legato ai luoghi. Per esempio con l’imporre un salario minimo di 1200,00 euro netti per questo tipo di lavoro. Per esempio con l’imporre alle ditte subentranti di assumere alle stesse condizioni tutti i lavoratori, che ne facciano richiesta, delle ditte a cui non viene più rinnovato il contratto.
    Con questo andazzo i lavoratori di assistenza e call center saranno sempre costretti a inseguire il lavoro: questi tipo di lavoro non legato ai luoghi.
    Oggi ai livelli in cui è arrivata la tecnologia informatica il lavoro non legato ai luoghi si potrebbe svolgere a casa propria, a casa del lavoratore, e ci sono i sistemi per controllare il suo operato, le sue performances.
    Ma il telelavoro, in effetti, non è mai partito. Perchè?

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