Chiediamo i danni a cosa nostra: prime piccole grandi conquiste
“Considerato che e’ stata lanciata su internet una petizione in cui si chiede di costituirsi parte civile nei processo di mafia, chiedendo i danni a Cosa nostra -si legge nella mozione firmata anche dai capigruppo di maggioranza e di opposizione-. Rilevato che la petizione ogni giorno viene firmata da tutta Italia ed ha quasi raggiunto 10mila firme si chiede che il Comune di Palermo si costituisca come parte civile in tutti i processi in cui taluno sia imputato di reati di mafia; che venga promosso un giudizio civile di risarcimento di danni sopra citati nei confronti di chiunque sia stato condannato per reati di mafia, rivalendosi sui patrimoni direttamente o indirettamente riconducibili, sia in Italia che all’estero agli affiliati a Cosa nostra o alle altre organizzazioni criminali radicate in Sicilia”. E’ questa la mozione presentata dal consigliere comunale Stefania Munafo’, nata dalla petizione “Chiediamo i danni a cosa nostra”, che ormai ha superato le dieci mila firme da tutta Italia.
La Provincia ha dato invece il suo contributo, destinando i soldi presenti e futuri, ottenuti costituendosi parte civile nei processi per mafia, allo sviluppo della cultura antimafia nelle scuole della provincia palermitana.
La Regione, infine, ha inserito in finanziaria, all’art. 17, l’emendamento che aveva creato precedentemente spinto dalla raccolta firme fatta all’Ars dai promotori della petizione stessa.
Ci auguriamo, da siciliani che amano la propria terra, che questo sia solo l’inizio.